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LE CELLULE ADIPOSE NON MUOIONO MAI, E LA DIETA NON FA EFFETTO
Pubblicato da Destiny
Ormai è una certezza, i cibi spazzatura sono deleteri per il nostro organismo, lo dimostra una nuova ricerca svedese che ha confermato come chi si nutre di troppi cibi grassi e fritti, avrà sempre più difficoltà a smaltirli.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, ha confermato che le persone che iniziano da piccole ad accumulare cellule grasse, da adulte avranno seri problemi di smaltimento. Insomma a quanto pare il numero di adipociti che si acquisisce da giovani restano nel nostro corpo per tutta la vita.
Chi vuole fare la dieta da adulti, avrà serie difficoltà a perdere peso, perché la dieta aiuta a ridurre le dimensioni delle cellule adipose, ma non la quantità, quindi in poco tempo si rischia di riprendere tutto il peso perduto. Sembra che il numero di adipociti, tendano a crescere fino all’età adolescenziale, poi iniziano a rimanere uguali, quindi la quantità di cellule grasse accumulate durante l’infanzia, sono molto importante per il peso forma da adulti, in quanto più depositi di grassi ci sono nel nostro corpo, più tenderemo ad ingrassare.
La ricerca svedese ha messo in luce anche un altro aspetto, il numero di adipociti, rimane lo stesso per tutta la vita però c’è anche la certezza che ogni tanto avviene un ricambio, questo fatto potrebbe svelare nuovi scenari per la cura anti-obesità, un problema che nel mondo coinvolge sempre più persone e di cui ancora non esistono cure definitive.
La ricerca in questione, svolta dalla squadra dei ricercatori del Karolinska Institutes di Stoccolma con a capo il dottor Spalding , ha studiato il grasso addominale di oltre 600 persone sia grasse che magre, ha misurato poi la quantità e la grandezza delle cellule, da questa prima analisi è emerso che fino all’età di venti anni circa, il numero di cellule adipose aumentano costantemente, poi dai venti anni in su inizia a rimanere ordinario e col tempo questo numero rimane sempre più associato con l’indice di massa corporea.
Una seconda ricerca, è stata svolta su alcune persone obese, prima dell’operazione di bendaggio gastrico e dopo alcuni anni. Si è appurato che questi individui grazie all’intervento avevano perso quasi il 20% del loro peso ma la quantità di cellule grasse nel corpo era rimasta la stessa, nonostante la dimensione fosse diminuita.
Insomma, le cellule adipose Continua..
L’ATTUALE CONDIZIONE DI CHI VIVE LA TERZA ETA’
Pubblicato da Destiny
Con il termine terza età si intende il periodo della vita umana corrispondente alla senilità e che, secondo la società e le leggi, comincia all’epoca del pensionamento cioè intorno ai sessantacinque anni.
Gli anziani di oltre settantacinque/ottanta anni di età rientrano nella quarta età.
Questi limiti di età non sono accettati dalla moderna scienza medica che considera l’inizio della senilità corrispondente a quella fase della vita, che può iniziare fin dai cinquant’anni, in cui in un essere umano cominciano ad evidenziarsi i segni dell’invecchiamento: la cute (cioè la pelle) diventa più sottile e meno elastica ed inizia la formazione di rughe; i capelli diventano più radi e si incanutiscono (diventano bianchi); le ghiandole sudorifere e sebacee si induriscono (fibrosi); gli organi interni, a cominciare dal cuore e dalle arterie, lavorano con maggiore difficoltà.
Inoltre, gli anziani sono più sottoposti alle malattie perché le naturali difese Continua..
Grande timidezza o Fobia Sociale?
Pubblicato da Destiny
Una timidezza eccessiva, che impedisce di prendere la parola in pubblico, di chiedere informazioni a un passante, che rende difficile presentarsi a persone sconosciute, mangiare in un ristorante, andare a una festa, e quindi limita la vita sociale, lavorativa e affettiva, non può e non deve essere scambiata per semplice insicurezza.
E’un vero e proprio disturbo psichico che gli psichiatri definiscono fobia sociale.
Generalmente, compare nell’adolescenza o nella prima età adulta ed è una condizione che rende la vita quasi impossibile. Talvolta questi pazienti, a torto definiti timidi, cadono in un forte stato di depressione, ansia e frustrazione perché non si sentono come gli altri. E non è raro che, in mancanza di una diagnosi corretta, corrano il rischio di assumere sostanze che donano un illusorio senso di benessere quali alcolici o droghe per vincere il loro timore.
Tuttavia esiste un rimedio: l’uso di antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina. Questi farmaci assicurano una maggiore quantità di serotonina, cioè dalla sostanza prodotta dal cervello che ci fa sentire di buon umore, e di noradrenalina, un ormone che ci fa sentire più determinati e pronti mentalmente.
A questi si possono aggiungere anche farmaci betabloccanti, che aiutano a vincere il batticuore e le palpitazioni. Sono questi, infatti, a minare più spesso la salute della persona affetta da fobia sociale. Infine vi è un rimedio diverso Continua..
COCCOLE DI CIOCCOLATO - L’ultima frontiera del benessere
Pubblicato da Destiny
Dopo i bagnoschiuma, i profumi e i lucidalabbra al cioccolato, arrivano anche i massaggi! La ciocco terapia, che sfrutta le proprietà benefiche della fava di cacao, ha fatto la sua entrata nel mondo delle Beauty Farm.
Ancora una volta non abbiamo inventato niente, in quanto le proprietà curative del cacao erano già notissime alle popolazioni Maya. Le molteplici proprietà del cioccolato agiscono sia sul corpo che sulla mente: il suo profumo va a stimolare le endorfine (ormoni del benessere) donando una sensazione di benessere e pace mentre le proprietà nutrienti del burro di cacao vanno ad idratare la pelle con un effetto anti-age lasciandola morbida e compatta.
Inoltre la teobromina di cui sono ricchissimi i semi di cacao assorbita dalla pelle consente un’azione lipolitica e può contribuire nella riduzione di adiposi localizzate, mentre l’abbondanza di sali minerali quali ferro, magnesio, fosforo e calcio consentono di utilizzare il cacao per trattamenti calmanti e anti-stress. Infine la forte concentrazione di potassio viene utilizzata con finalita’ drenanti.
Chi si fa coccolare con il “Chocolat Massage” è sottoposto a un’autentica full immersion polisensoriale di benessere Continua..
IL CAFFE’ FA BENE ALLA SALUTE
Pubblicato da Destiny
L’Italia è uno dei primi paesi, dove il consumo del caffè va alla grande.
Secondo una ricerca, 9 famiglie su dieci tengono i barattoli di caffè nella dispensa e ogni anno ogni italiano consuma da solo 6 kg di caffè a testa. Noi italiani non ne possiamo proprio fare a meno. Nonostante tutto però il primato del consumo di caffè non spetta al Bel Paese, ma ai paesi Scandinavi.
In Finlandia consumano 12 kg, mentre in Svezia e Norvegia circa 10 kg a testa. Ultimi in questa classifica gli inglesi che consumano circa 2 kg, confermandosi fedeli al thè e i cechi che ne consumano ugualmente dosi minime.
Questi dati curiosi, vengono dalla Nutrition Foundation of Italy, un centro studi che vuole promuovere le proprietà antioossidanti del caffè, bevanda adorata in tutto il mondo. Il caffè, possiede degli acidi clorogenici, che regalano un effetto barriera per molte malattie legate al metabolismo e quelle neurogenerative.
Molti italiani, sebbene hanno un amore spassionato per il caffè non sono a conoscenza di tutte le sue proprietà salutari, sono all’oscuro che questa bevanda è la maggior fonte di polifenoli, che aiutano appunto a prevenire delle specifiche patologie. Spesso si associa il caffè solo alla caffeina, credendo che abbia solo effetti eccitanti o che berne troppo può portare problemi al cuore.
Gli italiani, consumano caffè durante tutte le ore del giorno, la maggior parte durante la prima colazione, seguono a ruota quelli che lo consumano in tarda mattinata, quando si ha bisogno di un po’ di energia, nel primo pomeriggio, per Continua..
Combattere l’obesità a scuola
Pubblicato da Destiny
Tra gli eventi presentati al Salone Agroalimentare Ligure, mi ha colpito in particolare modo poiché molto interessante e di attualità il Convegno dedicato all’obesità da combattere direttamente nelle scuole.
Purtroppo i bambini e i ragazzi della fascia mediterranea, evidenziano sempre più problemi legati all’obesità.
E’ possibile sostenere che molti fenomeni sociali abiano contribuito negativamente a questo trend: i pasti consumati fuori casa nei famosi fast food, l’acquisto abitudinario da parte di molte famiglie italiane dei “piatti pronti” spesso ben presentati da molte pubblicità poiché molto pratici e veloci da preparare, i distributori automatici che dispensano merendine con grande facilità e per pochi spiccioli ecc.
L’idea che si è originata in questo e in altri incontri dedicati alla
prevenzione della salute è quella di sensibilizzare sempre più i bambini al
giusto valore dei cibi , di avvicinarli alla corretta ed equilibrata
alimentazione, portando attenzione anche alle Continua..La salute passa dall’ambiente
Domenica 20 Aprile 2008 alle 8:50 pm
Pubblicato da DestinyLa realtà postmoderna e ipermodernizzata nella quale viviamo può essere considerata un gran contenitore di rischi invisibili, che vanno a sostituire i pericoli materiali dei secoli precedenti, legati principalmente a malattie o danni fisici di vario genere.
Oggi la salute poggia su una struttura in parte meno tangibile. Ogni giorno i Media cercano di inculcarci il culto per l’ambiente, ma forse non basta.
Ognuno di noi dovrebbe giungere ad un livello di autoconsapevolezza tale da poter modificare autonomamente i propri comportamenti che si riversano in modo positivo o negativo sul mondo. Positivo se pensiamo alla capacità dell’uomo di controllare la natura per prevenire possibili catastrofi, negativo nel caso in cui la stessa azione umana finisce col consumare la natura stessa.
Posizioni estreme del tipo: “non prendo la macchina perché contribuisco in parte all’assottigliamento dell’atmosfera” possono suonare estreme e quindi ostili alle nostre orecchie, ma in realtà basterebbe raggiungere un equilibrio per ciascun cittadino tale da alleviare pian piano i danni che ormai risultano irreversibili.
Piccoli gesti che possono sembrare banali e inutili in realtà, moltiplicati per ognuno di noi, contribuirebbero a mettere un po’ d’olio alla macchina inceppata del mondo. Un esempio è dato dalle giornate a traffico limitato…peccato che avrebbe senso solo se si diffondessero in tutte le regioni italiane, d’Europa e del mondo.
Se consideriamo che ogni famiglia mediamente possiede 3 auto e moltiplichiamo il tutto per il numero di abitanti solo in Italia, immaginiamo il tasso di inquinamento che riusciamo a produrre.
La “cultura della bicicletta” è diffusa solo in poche regioni, ed è un vero peccato, perché sarebbe un piccolo gesto che aiuterebbe l’ambiente a vivere meglio e forse a sopravvivere.
“Consumare meno ma meglio” è il motto abbinato alla fiera della sostenibilità che si è tenuta a Milano lo scorso 13 Aprile, un evento che dimostra la sensibilità e l’attenzione di cittadini e imprese, ma che anche in questo caso si limitano a poche giornate, dovrebbero tenersi più spesso per aumentare il senso civico nei confronti del nostro ambiente?
Si tratta di danni globali, è inutile ripetersi, ma mi sembra di capire che fino in fondo non ci si rende conto che il mondo non è infinito. Le campagne pubblicitarie, i documentari e i telegiornali non sono sufficienti a scuotere le nostre menti.
Ciò accade a livello superficiale, a primo impatto, ma dopo pochi minuti l’effetto “panico” svanisce, ed ecco che si Continua..
Ospedali in Kashmir usano le sanguisughe
Mercoledì 16 Aprile 2008 alle 4:44 pm
Pubblicato da Destiny
Diversi ospedali nella regione indiana del Kashmir hanno cominciato ad usare le sanguisughe sui propri pazienti come parte delle proprie terapie.
I dottori in tre ospedali hanno iniziato ad usare sanguisughe per trattare problemi di cuore e patologie come artriti, gotta, emicranie croniche e sinusiti.
I pazienti più disposti ad essere trattati con le sanguisughe sono quelli che non sono mai stati curati con i medicinali convenzionali.
Secondo uno dei medici che supporta tale terapia ci sono stati degli effetti stupefacenti.
Bisogna ricordare che questa pratica risale alla fine del 1800.
Infatti gli ospedali che usano le sanguisughe seguono il sistema tradizionale di medicina detto Unani, originario della Grecia e riconosciuto dalle autorità mediche indiane.
I pazienti che hanno provato inutilmente le cure convenzionali si avvicinano con speranza e senza paura a tale pratica, spesso vista come ultima spiaggia per chi soffre di malattie croniche e non Continua..
STRESS: UN NEMICO DA COMBATTERE
Martedì 15 Aprile 2008 alle 7:41 pm
Pubblicato da Destiny
Il termine stress, che in lingua inglese significa sforzo, tensione, costrizione, fu introdotto in medicina dal canadese Hans Selye per designare qualsiasi tipo di perturbazione dello stato di equilibrio di un organismo vivente (con particolare riferimento all’uomo) a seguito dell’azione di stimoli esterni, cosiddetti agenti stressanti.
Ad, esempio, le più comuni allergie come l’asma, l’orticaria, la febbre da fieno, sono reazioni dell’organismo a fattori stressanti esterni di natura fisica (polline, polveri, ecc.).
Così, generalmente, ad uno stress di natura psico-emotiva corrisponde una risposta di natura analoga; per esempio, ad un improvviso pericolo corrisponde una reazione di paura e di fuga o di difesa. Tali reazioni sono perciò un naturale ed utilissimo sistema biologico di difesa e di adattamento.
Vi è da notare che fino a qualche tempo fa il termine stress non assumeva uno specifico e particolare interessa dal punto di vista medico-sociale.
Con la progressiva accentuazione degli aspetti negativi della civiltà moderna, cioè l’aumento del traffico nei grandi e piccoli centri urbani, l’inquinamento atmosferico e delle fonti di approvvigionamento idrico ed alimentare, l’aumento della criminalità e dei disagi creati dalla mancanza di soddisfacenti rapporti umani con i propri simili, lo stress è divenuto una vera e propria malattia sociale.
Il borseggio subito in autobus, le crescenti preoccupazioni familiari, le liti con il collega d’ufficio, i ritmi insopportabili e le tensioni negli ambienti di lavoro, le interminabili attese nel traffico delle ore di punta o in fila ad uno sportello e tanti altri piccoli episodi della vita quotidiana di ognuno costituiscono tante occasioni di stress che, con il passare degli anni, possono causare gravi conseguenze sull’equilibrio psichico di una persona o colpire organi quali, ad esempio, quelli dell’apparato digerente (stomaco, colon) o quelli dell’apparato cardio-circolatorio (cuore, coronarie) senza trascurare i possibili danni celebrali.
Non è una fatalità che gli infarti e gli ictus cerebrali siano in costante aumento proprio nei Paesi più ricchi e più avanzati tecnologicamente. I ricercatori ritengono che noi ci troviamo coinvolti ogni anno in avvenimenti mille volte più numerosi che i nostri bisnonni ma il tempo disponibile per prendere decisioni rimane lo stesso o addirittura diminuisce.
In tal modo, quella che è una risposta del tutto naturale del nostro organismo alle sollecitazioni del mondo esterno, si trasforma in Continua..
Dormire tante ore e troppo poco fa diventare obesi
Domenica 13 Aprile 2008 alle 2:40 am
Pubblicato da DestinyL’abitudine di dormire troppo o poco, può incidere sul peso, col rischio di diventare obesi o in sovrappeso.
Questa ricerca pubblicata nella rivista specializzata Sleep e condotta da uno studioso, Jean Philippe Chaput della Laval University di Quebec in Canada, ha messo in luce come le ore di sonno sono strettamente correlate al peso corporeo. Insomma lo studio sottolinea il legame tra il giro vita e la qualità del sonno.
I dati precisi parlano chiaro, chi dorme meno di 6 ore rischia fino al 35% di ingrassare fino ai 5 chili nell’arco di 6 anni, mentre chi dorme sopra le 9-10 ore a notte, ha un rischio del 25% di ingrassare. Gli esperti da sempre consigliano di dormire quelle 7-8 ore a notte, l’ideale per mantenersi in forma.
I dati estrapoolati da questa ricerca, sono il prodotto di uno studio approfondito condotto su 276 persone tra i 21 e i 64 anni per un periodo di 6 anni. La ricerca mette in luce che a prescindere dall’età, dal tipo di alimentazione e dallo stile di vita, chi dorme meno di sette ore per notte, nel giro di 6 anni ingrassa di 1,98 kg, mentre al contrario chi supera la soglia delle 8 ore ingrassa di 1,58 kg.
Alcuni casi limite, sono ingrassati di quasi 5 kg, ma appunto sono casi rari. Quindi lo studio evidenzia che la durata del sonno, può venir messa nella lista dei tanti fattori scatenanti l’obesità e il sovrappeso.
L’insonnia o la tendenza a dormire meno di 6-7 ore a notte, provoca dei cambiamenti a livello Continua..










