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L’ATTUALE CONDIZIONE DI CHI VIVE LA TERZA ETA’
Pubblicato da Destiny
Con il termine terza età si intende il periodo della vita umana corrispondente alla senilità e che, secondo la società e le leggi, comincia all’epoca del pensionamento cioè intorno ai sessantacinque anni.
Gli anziani di oltre settantacinque/ottanta anni di età rientrano nella quarta età.
Questi limiti di età non sono accettati dalla moderna scienza medica che considera l’inizio della senilità corrispondente a quella fase della vita, che può iniziare fin dai cinquant’anni, in cui in un essere umano cominciano ad evidenziarsi i segni dell’invecchiamento: la cute (cioè la pelle) diventa più sottile e meno elastica ed inizia la formazione di rughe; i capelli diventano più radi e si incanutiscono (diventano bianchi); le ghiandole sudorifere e sebacee si induriscono (fibrosi); gli organi interni, a cominciare dal cuore e dalle arterie, lavorano con maggiore difficoltà.
Inoltre, gli anziani sono più sottoposti alle malattie perché le naturali difese Continua..
Combattiamo la vecchiaia: ecco il piano per restare giovani
Pubblicato da Destiny
COME SI INVECCHIA
La materia cerebrale diminuisce.
I neuroni cominciano a diminuire in numero e grandezza, riducendo poco alla volta il volume del cervello e l’abilità di ricordare dettagli e fatti con la velocità della giovinezza.
I danni da radicali liberi si accumulano
Nelle cellule cerebrali, i radicali liberi possono danneggiare il DNA ed interferire con i mitocondri produttori di energia, causando la morte prematura delle cellule.
Il livello di un neurotrasmettitore direttamente coinvolto nella memoria, l’acetilcolina, diminuisce naturalmente col passare degli anni, riducendo la capacità del cervello di trasportare messaggi da una cellula all’altra.
Lo stress provoca danni
Lunghi periodi di ansia e preoccupazioni potrebbero provocare danni al cervello, specialmente all’ippocampo, una parte responsabile della memoria. Uno studio del Centro Medico Universitario di Rush che ha seguito più di 1200 persone per 12 anni, ha scoperto che i soggetti più facilmente stressabili sviluppano un maggior numero di disfunzioni cognitive rispetto altri soggetti.
Una pressione sanguigna alta e colesterolo elevato debilitano le cellule di colesterolo LDL
L’alta pressione sanguigna insieme ad un alto tasso di colesterolo negativo possono ostruire picoli capillari nel cervello, bloccando il passaggio di ossigeno, nutrienti, glucosio, aumentando il rischio di paralisi. Inoltre l’alta pressione sanguigna raddoppia il rischio di Alzheimer.
IL PIANO PER RESTARE GIOVANI
Fai riposare il cervello
Un sonno adeguato ti rende più sveglio ed intelligente. Il sonno aiuta
Il segreto di lunga vita… Vivere fino a 100 anni si può !
Pubblicato da Destiny
Raggiungere l’immortalità è stato nel tempo l’obiettivo di popoli. La scienza non è ancora riuscita a raggiungerlo. E’ però possibile arrivare ai tanto sperati cento anni!
Come? L’importante è tenere bene a mente delle semplici e corrette regole per affrontare la vita quotidiana. Bisogna vivere all’insegna delle buone abitudini.
Evitare il fumo, restare magri, fare regolarmente movimento fisico, controllare la pressione, nutrirsi in modo da non ammalarsi di diabete. Semplice, no?!
Si è occupata di questo tema una ricerca condotta dalla Harvard University. Gli esperti hanno analizzato le abitudini quotidiane di un gruppo di settecento persone, cinquecento donne e duecento uomini, che hanno vissuto un secolo. Hanno rilevato che quasi tutti gli ultracentenari avevano seguito, negli ultimi trent’anni di vita, le buone abitudini sopra ricordate. Chi segue queste regole ha il 54 % di possibilità in più di vivere cento anni.
Queste regole sono sempre efficaci: per assicurarsene i benefici si può iniziare in qualunque momento, anche dopo i settant’anni.
Importante è l’assimilazione di alcune vitamine. La vitamina D è a tal proposito fondamentale. Aiuta le ossa a rimanere robuste a lungo e, se assunta regolarmente, riduce il pericolo di perdere l’equilibrio e di essere vittime del diffuso problema delle cadute accidentali.
Superati i settant’anni, infatti, gli anziani in media cadono a terra una volta ogni trentasei mesi. Una tendenza pericolosa perché, con il passare degli anni, le ossa si fanno naturalmente sempre meno elastiche e più fragili e il rischio di fratture diventa progressivamente più alto. I ricercatori hanno somministrato a trecento pazienti tra i settanta e i novanta anni un grammo di calcio ogni giorno.
Alla metà di loro hanno prescritto di assumere ogni giorno mille unità di vitamina D; all’altra metà hanno somministrato, oltre al calcio, una sostanza placebo, cioè senza alcuna efficacia curativa. Al termine dello studio, gli esperti hanno messo a confronto il numero delle cadute dei pazienti dei due gruppi e hanno notato che, quelli che assumevano ogni giorno vitamina D, cadevano meno frequentemente.
La probabilità di perdere l’equilibrio e finire a terra, rischiando di subire una frattura, per i soggetti del primo gruppo era inferiore di circa il 20 %. Ma non bastano le vitamine, bisogna mantenersi giovani col movimento.
Per coloro che intendono far regolarmente attività fisica, soprattutto se anziani, è necessario tenere sotto controllo la frequenza cardiaca. Si tratta della velocità con cui il nostro cuore batte in un minuto. Per allenarsi in sicurezza, è bene che i suoi battiti non superino il 70 % della massima frequenza cardiaca consentita al nostro corpo.
Un soggetto in buona salute che deve iniziare ad allenarsi può calcolare tale valore attraverso la seguente operazione: sottrarre la Continua..


