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Fiori di Bach: Sweet Chestnut
Pubblicato da veronix74
L’infiorescenza del castagno blocca la fame da sconforto, rigenera la sicurezza e combatte la sensazione di vuoto interiore che si tende a riempire con l’abbuffata nervosa.
Quando si attraversano periodi di depressione, capita spesso di lasciarsi andare alla tristezza e alla malinconia e di sentirsi sprofondare nell’angoscia, senza più alcun interesse per il mondo esterno e per le consuete occupazioni.
In questi momenti così “neri”, il cibo e i dolci appaiono, per molte persone, l’unica consolazione su cui sfogare lo sconforto e il disagio e con cui riempire, almeno per un po’, il senso di vuoto e solitudine.
Sweet Chestnut è un fiore di Bach particolarmente efficace sugli stati depressivi accompagnati da intensa sofferenza morale, cupa disperazione e tormento interiore. Un simile stato d’animo può manifestarsi, per esempio, in seguito ad avvenimenti dolorosi che hanno provocato una sensazione di grande prostrazione e tolto qualunque fiducia e voglia di vivere; oppure in occasione di crisi esistenziali, magari in momenti difficili di profonde trasformazioni personali.
Il rimedio aiuta a ritrovare speranza e serenità, riattiva la forza d’animo e l’energia interiore necessarie per affrontare le difficoltà con rinnovata consapevolezza e fiducia nel futuro.
Il simbolo?
DISTURBI D’ANSIA
Pubblicato da veronix74
Fanno parte dei disturbi d’ansia le fobie, verso un qualcosa di specifico o verso persone, gli attacchi di panico, il disturbo d’ansi a generalizzato, il disturbo ossessivo – compulsivo e il disturbo post traumatico da stress.
Le fobie consistono in paure esagerate e persistenti verso oggetti , situazioni, animali, persone non familiari o giudizi.
La persona che ne soffre è consapevole che la paura che prova è esagerata, ma cerca comunque di evitare la situazione o l’oggetto che gli crea questa forte sensazione di ansia, oppure lo sopporta provando un intenso disagio.
Il soggetto affetto da fobia sociale, cerca di evitare i rapporti sociali, svolgendo spesse volte dei lavori che richiedono competenze al di sotto delle sue capacità.
Gli attacchi di panico, si traducono in un panico improvviso, di forte intensità accompagnato da sintomi fisici, quali sudorazione, vertigini, apnee, tremori, sensazione di essere esterni al proprio corpo, o di irrealtà del mondo.
L’attacco di panico è seguito da una forte preoccupazione dovuta al fatto di poter avere altri attacchi e alle conseguenze che ciò comporterebbe.
Grande timidezza o Fobia Sociale?
Pubblicato da Destiny
Una timidezza eccessiva, che impedisce di prendere la parola in pubblico, di chiedere informazioni a un passante, che rende difficile presentarsi a persone sconosciute, mangiare in un ristorante, andare a una festa, e quindi limita la vita sociale, lavorativa e affettiva, non può e non deve essere scambiata per semplice insicurezza.
E’un vero e proprio disturbo psichico che gli psichiatri definiscono fobia sociale.
Generalmente, compare nell’adolescenza o nella prima età adulta ed è una condizione che rende la vita quasi impossibile. Talvolta questi pazienti, a torto definiti timidi, cadono in un forte stato di depressione, ansia e frustrazione perché non si sentono come gli altri. E non è raro che, in mancanza di una diagnosi corretta, corrano il rischio di assumere sostanze che donano un illusorio senso di benessere quali alcolici o droghe per vincere il loro timore.
Tuttavia esiste un rimedio: l’uso di antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina. Questi farmaci assicurano una maggiore quantità di serotonina, cioè dalla sostanza prodotta dal cervello che ci fa sentire di buon umore, e di noradrenalina, un ormone che ci fa sentire più determinati e pronti mentalmente.
A questi si possono aggiungere anche farmaci betabloccanti, che aiutano a vincere il batticuore e le palpitazioni. Sono questi, infatti, a minare più spesso la salute della persona affetta da fobia sociale. Infine vi è un rimedio diverso

