LA GIORNATA DEL RESPIRO, INCONTRO VIRTUALE TRA MEDICI E PAZIENTI
Pubblicato da Destiny
Gli italiani respirano male, oltre 4 milioni di persone del nostro paese, hanno a che fare con problemi respiratori come la bronchite cronica ostruttiva e l’asma bronchiale. Sono anche in crescita i malati di tumore al polmone e di Tbc, malattia correlata ai flussi migratori.
Continuando di questo passo, tra alcuni anni si arriverà a 12 milioni di morti per malattie legate all’apparato respiratorio, non solo in Italia ma in tutto il mondo.
Con l’aumento dello stile di vita sregolato e l’invecchiamento della popolazione, le malattie legate al respiro sono sempre più un’emergenza internazionale, secondo dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, riportati nel libro bianco della European Respiratory Society. Il fumo, l’aria inquinata, lo smog e le sostanze cancerogene con cui ogni giorno abbiamo a che fare sono deleterie per l’apparato respiratorio.
A tale scopo, è stata indetta una giornata dedicata a questi problemi, la Primavera Aimar, promulgata dall’Associazione scientifica interdisciplinare per lo studio delle malattie respiratorie (l’Aimar), l’iniziativa ha lo scopo di unire 17 città italiane collegate in teleconferenza per un maxi forum presieduto da centinaia di medici ed istituzioni pubbliche che si occupano di salute.
Lo scopo è quello di valicare i principi nazionali dettati dalla teleconferenza a livello regionale, coinvolgendo anche le persone che soffrono di qualche patologia respiratoria, o semplici cittadini che vogliono saperne di più interagendo con i vari relatori presenti.
L’aumento della mortalità correlato alle malattie respiratorie e l’andamento cronico delle malattie hanno indotto il Ministero della Sanità a fissare le malattie respiratorie croniche tra le prime 4 priorità della salute pubblica a livello sociale.
L’iniziativa prima nel suo genere nel nostro paese, ha lo scopo di sottolineare e diffondere la preoccupazione e la volontà di agire per risollevare la prevenzione di queste malattie. Innanzitutto si cercherà di far diminuire i fumatori nella nostra comunità,con delle campagne apposite, si cercherà poi di diffondere il famoso test del respiro, detto anche spirometria, non sempre utilizzato a ragion dovuta, si aiuterà i malati a controllare e gestire la malattia e si amplierà l’assistenza e la collaborazione tra medici specialisti e medici di famiglia.
Insomma è necessaria una sensibilizzazione per queste patologie, soprattutto se si pensa che il 30% degli asmatici non ha mai ottenuto una diagnosi e questa malattia colpisce il 6,4% degli italiani ed è raddoppiata negli ultimi dieci anni soprattutto tra bambini e giovani.
Non sembra ma anche i morti per polmoniti, BCPO e tubercolosi hanno raggiunto livelli non indifferenti, con quasi 2 milioni di morti per quanto riguarda la polmonite e oltre 1 milioni di morti per la tubercolosi e le altre patologie elencate.
Ancora più grave sembra essere la situazione del tumore al polmone che rappresenta il 20% dei tumori ed uccide ogni anno 35 mila individui.
Il progetto, a cui hanno aderito anche la Federasma e l’Associazione Italiana Pazienti BCPO, oltre a simboleggiare un evento unico e nuovo in questo settore, ha la missione primaria e raggiungibile di eliminare e ridurre le deficienze esistenti per combattere le malattie respiratorie e quello di migliorare la qualità di vita delle persone e soprattutto potenziare l’assistenza ai malati, proponendo un programma terapeutico mirato per ogni singolo paziente, personalizzando le cure per renderle molto più efficienti.
Tutto ciò è un passo grandissimo per la salute, ma nonostante tutto, si ha la consapevolezza che nella Medicina Respiratoria, vi sono ancora dei buchi neri e degli aspetti non del tutto definiti, manca un’organizzazione efficiente e dei programmi precisi per le necessità di ogni singola persona. E’ arrivato quindi il momento di intervenire e di interrompere la progressiva crescita di queste patologie, per arrivare a degli standard qualitativi di prevenzione, cura e diagnosi degni di essere chiamati tali.
CHIARA LANARI
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