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L’ATTUALE CONDIZIONE DI CHI VIVE LA TERZA ETA’

L’ATTUALE CONDIZIONE DI CHI VIVE LA TERZA ETA’

Con il termine terza età si intende il periodo della vita umana corrispondente alla senilità e che, secondo la società e le leggi, comincia all’epoca del pensionamento cioè intorno ai sessantacinque anni.

Gli anziani di oltre settantacinque/ottanta anni di età rientrano nella quarta età.

Questi limiti di età non sono accettati dalla moderna scienza medica che considera l’inizio della senilità corrispondente a quella fase della vita, che può iniziare fin dai cinquant’anni, in cui in un essere umano cominciano ad evidenziarsi i segni dell’invecchiamento: la cute (cioè la pelle) diventa più sottile e meno elastica ed inizia la formazione di rughe; i capelli diventano più radi e si incanutiscono (diventano bianchi); le ghiandole sudorifere e sebacee si induriscono (fibrosi); gli organi interni, a cominciare dal cuore e dalle arterie, lavorano con maggiore difficoltà.

Inoltre, gli anziani sono più sottoposti alle malattie perché le naturali difese dell’organismo non sono così efficienti come nell’età giovanile ed adulta.

Anche da un punto di vista psicologico ci sono alcuni mutamenti: l’anziano ripensa intensamente alla vita passata e comincia a fare i primi bilanci.

L’uscita dal mondo del lavoro a seguito del pensionamento pone rilevanti problemi sia di natura psicologica e sociale sia di carattere economico a causa dell’inadeguatezza della maggior parte delle pensioni a garantire all’anziano un’esistenza dignitosa.

Vi è, inoltre, da evidenziare il fatto che nella nostra civiltà tecnologica e dei consumi l’anziano si trova sempre di più a vivere in condizioni di emarginazione, di isolamento e di rifiuto anche da parte degli stessi figli o parenti che tendono a delegare la sua assistenza ad istituzioni pubbliche o private il più delle volte assolutamente inadatte.

L’attuale società, a differenza di quella del passato fondata sulla famiglia cosiddetta patriarcale, rifiuta i vecchi perché è tutta protesa all’efficienza ed al guadagno a discapito dei più autentici valori di solidarietà.

E’ una società che, per la continua preoccupazione del futuro, non riesce a vivere il presente e nella quale non c’è posto per chi non è più produttivo di beni materiali. Nelle passate culture contadine, al contrario, la famiglia patriarcale era la regola ed era del tutto naturale che gli anziani non fossero emarginati, anzi conservassero sino alla fine un ruolo sociale molto importante.

Numerosi sociologi parlano da tempo di dramma della terza età accentuato dal fatto che in tutti i Paesi ricchi occidentali la durata media della vita è in continua ascesa.

Nel lontano tremila avanti Cristo la durata media dell’esistenza umana era di appena diciotto anni e nel 1900, ai principi del nostro secolo, di quarantasette anni. Oggi la speranza di vita, cioè la durata dell’età media, per gli uomini è di settantadue anni e per le donne si settantotto.

A tutto ciò vi è da aggiungere che le scienze mediche che si occupano delle condizioni dell’organismo umano in età senile (gerontologia) e delle malattie della vecchiaia (geriatria) stanno compiendo notevoli progressi nel ritardare i processi di invecchiamento e curare le malattie senili.

Purtroppo, a questi successi non fa riscontro una legislazione nazionale e regionale che assicuri agli anziani un’adeguata assistenza ospedaliera o, meglio ancora, domiciliare nonché sicurezza sociale e possibilità di dedicarsi ad attività lavorative, considerando che molti anziani possiedono ancora il vigore necessario, senza contare la grande esperienza.

Accade sempre più di frequente, soprattutto nei grandi centri urbani, che gli anziani diventino vittime di gravi episodi di violenza perché considerati, al pari dei bambini, soggetti deboli ed indifesi. Anche quella parte più distratta dell’opinione pubblica è pervasa da sentimenti di compassione per le vittime e di condanna per i violenti ma ciò non è sufficiente per debellare fenomeni ormai dilaganti.

Raffaella Calemme

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1 Commento »

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Una Risposta a “L’ATTUALE CONDIZIONE DI CHI VIVE LA TERZA ETA’”

  1. 1

    diggita.it dice:

    L’€™ATTUALE CONDIZIONE DI CHI VIVE LA TERZA ETA’…

    Con il termine terza età si intende il periodo della vita umana corrispondente alla senilità e che, secondo la società e le leggi, comincia all’epoca del pensionamento cioè intorno ai sessantacinque anni.
    Gli anziani di oltre settantacinque/ottan…

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