Come sconfiggere la Prostatite
Pubblicato da Destiny
Un bruciore mentre si va in bagno, associato a un dolore nelle zona del perineo, cioè sotto le parti intime, unitamente a febbre, brividi e a un’intensa sensazione di malessere generale sono i sintomi più comuni della prostatite acuta, cioè di una infiammazione della ghiandola maschile che serve a produrre il liquido spermatico.
La prostatite viene diagnosticata attraverso una ecografia di controllo e una analisi delle urine ed eventualmente dello sperma stesso.
Questi esami nel loro insieme permettono di effettuare una diagnosi corretta e quindi di impostare anche la terapia conseguente.
Essa è solitamente a base di antibiotici che servono a eliminare i batteri responsabili della prostatite, antinfiammatori che svolgono un’azione anche antidolorifica, e alfalitici, cioè farmaci che aiutano lo svuotamento della vescica e quindi impediscono che le urine ristagnino, una delle cause più frequenti di prostatite.
Quindi se si soffre di un dolore intenso nel momento in cui si va in bagno, unito a dolore e a senso di pesantezza, se il paziente ha difficoltà ad andare in bagno o ci va più spesso del solito, è utile sottoporsi a un controllo. Inoltre c’è un altro effetto che spesso preoccupa molto chi soffre di questa infiammazione: una scarsa produzione di sperma.
La diagnosi si effettua attraverso una visita e attraverso alcuni esami strumentali.
Come primo passo l’urologo controlla dimensioni, consistenza e grado di dolore della prostata. Attraverso un esame non invasivo, lo specialista può valutare quale tipo di batterio ha aggredito la prostata e impostare la terapia più adeguata.
Se la prostatite è causata da un incremento del volume della prostata, evento che si verifica naturalmente intorno ai quarant’anni di età, bisogna valutare la possibilità di intervenire chirurgicamente per rimuovere la parte di prostata che impedisce il corretto flusso delle urine e scatena l’infezione. Tutti gli uomini in età avanzata sono destinati ad avere una ipertrofia prostatica, ma non a tutti comunque cresce al punto di creare problemi.
Tracce di sangue nello sperma a volte sono uno dei sintomi della prostatite.
L’infiammazione può produrre questo problema che non deve allarmare più del necessario, ma spingere a una visita specialistica in tempi ragionevolmente brevi.
Talvolta un aumentata velocità con cui l’uomo raggiunge la gioia nell’intimità può essere un segno di questo malessere. Bisogna curarsi poiché infiammazioni croniche della prostata possono portare a problemi di fertilità.
Infatti, la prostata fornisce il liquido nel quale sopravvivono gli spermatozoi. Una alterazione della composizione del liquido, a causa di un’infiammazione, può diminuire la vitalità degli spermatozoi.
In caso di prostatite non è sempre utile fare il cosiddetto esame del PSA. Il valore sanguigno del PSA, cioè quella proteina che si libera nel sangue quando la parete della prostata stessa subisce dei danni, è infatti sempre molto alto nel caso di qualsiasi infiammazione, non solo di quella della prostata; per questo l’esame può non risultare decisivo. In caso di valore del PSA molto elevato e in assenza di prostatite si deve assolutamente intervenire per eliminare la prostata.
E’ però consigliabile effettuare prima un altro esame di approfondimento, la biopsia. La biopsia consiste nell’asportazione di uno o più frammenti di prostata per verificare le cause della sua sofferenza.
Questo esame si esegue attraverso una siringa con un ago sottilissimo. Il tutto ovviamente in anestesia locale. Finora i successi terapeutici sulla prostatite batterica cronica sono circa del 50%.
Tutti i pazienti hanno un miglioramento della propria situazione, ma solo la metà di questi va incontro a una guarigione completa. Molto spesso, in mancanza di una diagnosi correttamente approfondita, le prostatiti croniche sono confuse con banali cistiti e quindi curate con scarsa efficacia. Non è raro che, dopo un effetto della cura antibiotica, a distanza di poche settimane si possa avere una ricaduta.
Raffaella Calemme
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1
Come sconfiggere la Prostatite | Plim! Blog Aggregator dice:
Pubblicato il 11 04 2008 alle 1:05 am
[...] Articolo di Destiny. Leggi l’articolo intero. [...]
2
francesco dice:
Pubblicato il 03 06 2008 alle 4:56 pm
e per guarire completamente cosa si dovrebbe fare???
andare a lourdes??
3
Marco dice:
Pubblicato il 30 11 2008 alle 2:19 pm
Consiglio a chi ha questo tipo di problema di seguire si i consigli dell’andrologo (o urologo) che vi ha visitato, ma di intraprendere anche vie di cura alternative, più naturali degli antibiotici che nei casi di prostatite cronica sono spesso più dannosi che altro.
4
stefano dice:
Pubblicato il 13 12 2008 alle 1:35 pm
sto combattendo anch’io con la prostatite e me la sto trascinando da giugno…a volte meglio a volte peggio! noto comunque che anche fra i dottori regni un po di confusione (certi cibi sono deleteri x qualcuno e invece x altri sono un toccasana..esempio:peperoncino) io ormai ho provato ogni tipo di antibiotico ed antiinfiammatorio,ma non cambia di molto. aspetto vostri commenti,o esempi