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Consigli e rimedi naturali per stare bene e vivere sani

Archivio per la categoria 'sciatalgia'

Il sale sulla nuca elimina ogni male

E’ l’impacco che calma i dolori.

La medicina delle tradizioni consigliava, per i dolori reumatici che con la primavera tendono a riaccendersi, di applicare il sale grosso, avvolto in un panno di lino, dopo averlo scaldato nel forno (non bollente) sulla nuca e sul tratto lombare della colonna.

Utilissimo per chi soffre di sciatalgie e per chi vede acuirsi i dolori in questo periodo.

Per chi soffre anche di artrosi, è consigliabile effettuare l’applicazione del sale la sera, prima di andare a dormire.

Anche la rucola è un elemento molto prezioso.

La medicina dei conventi la utilizzava per prevenire e combattere la stanchezza di primavera. Ideali sono le foglioline più tenere, da condire con olio d’oliva, senza aceto.

Tra le insalate è il più potente depurativo di primavera. I fiori e le foglie crudi danno un valido aiuto all’erotismo e aumentano la potenza sessuale.

Inseritela anche nelle frittate, nelle minestre e nei sughi.

Non fatevi mancare poi, l’infuso di timo da consumare durante i pasti (15 gr. in un litro d’acqua bollente). Questa bevanda è utile a chi soffre di bronchiti, di allergie e anche di cattiva digestione. In più, combatte la stanchezza di primavera.

L’olio essenziale di timo va bruciato nell’ambiente ediluito nel té verde (due gocce).

E siccome è  primavera, questo è il momento migliore per la frutta bollita. Pere, mele e arance sono ideali in questo periodo per la loro potente azione depurativa intestinale. Attenzione a non usare lo zucchero, meglio addolcire con il miele di tiglio e di tarassaco.

Ma soprattutto in questo periodo….alla larga dai salumi e dall’ira per non bloccare la “rinascita“.

La medicina spagirica consigliava di abolire gli animali legati alla terra e al fango, in modo che l’organismo diventasse più sottile e vicino all’energia rigenerante del cervello.

Alla larga dal salame, dal prosciutto e da tutta la carne di maiale. meglio scegliere le carni bianche e il pesce, ma non crostacei e conchigklie, perchè le loro tossine vengono smaltite troppo lentamente.

Ad eccezione dello yogurt i derivati del latte andrebbero aboliti per tutto il mese. Quindi niente capuccini, mozzarelle, creme, gelati e formaggi.

Bandire la panna, anche nei condimenti. Tutto ciò che alza il colesterolo è il vero nemico della ripresa primaverile.

Secondo la medicina cinese, la primavera è la stagione del vento, della forza che rinasce, della rigenerazione sessuale, ma anche dell’impetuosità.

Attenzione però, agli eccessi, soprattutto se perdete facilmente la pazienza e avete spesso attacchi d’ira. La collera di primavera è tossica per il fegato e le secrezioni biliari da cui dipende la rigenerazione e la rinascita dei tessuti.

Insomma, almeno ad aprile, è bene arrabbiarsi il meno possibile.

Poi meglio scegliere  i cibi che stanno poco al fuoco: l’organismo ha bisogno di freschezza. Si salvano quindi la pasta e il riso ma conditi con olio e verdure. Via i minestroni e le verdure bollite. Se volete cuocere gli ortaggi, è permessa solo una leggera grigliatura.

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