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Consigli e rimedi naturali per stare bene e vivere sani

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Vuoi disontossicarti? Consuma verdure al vapore

Nell’alimentazione è importante non solo la scelta dei cibi ma anche il modo di prepararli. La cottura al vapore valorizza il patrimonio di vitamine, minerali e fibre: a cominciare dal carciofo e dall’orzo. All’indice carni e formaggi.

Una corretta nutrizione è il primo rimedio naturale che abbiamo a disposizione per disintossicare l’organismo e prevenire numerosi disturbi e malattie del sangue e del circolo ematico, come colesterolo, diabete, ipertensione ecc.

Oltre, naturalmente, a una scelta accurata degli alimenti, è determinante anche il modo di cucinarli. L’ideale è la cottura al vapore, ma in alternativa è possibile scottare rapidamente in acqua in ebollizione o in olio, utilizzando l’extravergine d’oliva e l’olio di semi di sesamo.

I cibi giusti sono quelli ricchi di vitamine, minerali e fibre, che favoriscono la depurazione dell’organismo e danno energia.

Sono consigliati l’orzo, il miglio, la segale, il mais, lo zenzero fresco, le lenticchie, i formaggi di capra freschi, il miele, le verdure a foglia verde, i carciofi.

Al contrario, sono da evitare i prodotti animali ricchi di grassi saturi (burro, formaggi grassi e stagionati, carni grasse, salumi ecc.), sale, zucchero, alcolici, che appesantiscono l’organismo e favoriscono l’accumulo di tossine, adipe e liquidi.

L’alimento principe per mettere a nuovo fegato e reni è il carciofo.


Grazie al suo principio attivo, la cinarina, stimola la produzione della bile (che facilita la digestione dei grassi) e abbassa i livelli di colesterolo, favorendo la depurazione dell’organismo.

Se lo fate bollire, la cinarina diventa meno attiva, quindi è preferibile la lessatura a vapore. Tuttavia il liquido di cottura (dei carciofi con foglie e fusto), inserito nella dieta due volte a settimana, è utile per combattere i sintomi tipici del cambiamento di stagione.

La stessa acqua, a digiuno o usata nelle minestre, depura il fegato, i reni e la linfa, ed è utile per chi soffre di diabete.

Per aiutare la digestione e attenuare la sonnolenza, dopo il pasto, preparate  un’insalata mista con carciofi, usando come condimento olio d’oliva extravergine e semi di sesamo.

Un altro alimento particolarmente indicato per rinforzare il sangue  l’orzo, cereale ricco di sali minerali (come fosforo, calcio, ferro, potassio, magnesio, selenio) e vitamine del gruppo B (B1, B2, B3), vitamine E.

E’ considerato un cereale rinfrescante poiché, oltre ad essere un cibo energetico e di facile digestione, svolge un importante azione diuretica e disintossicante. Facilita la concentrazione , l’attività psicofisica e la serenità.

Come si può servire?

Mettete 150 grammi di orzo perlato in una casseruola con il fondo spesso e fatelo tostare finchè non sprigiona un buon profumo. Copritelo quindi con acqua fredda; dopo 10 minuti, aggiungete 4 foglie di cavolo cappuccio tagliate a listarelle e regolate di sale. Portate a cottura, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno e aggiungendo un po’ d’acqua calda se necessario.

Quindi bisogna dedicare un giorno alla settimana alla depurazione.

Come fare?

Consumare solamente questa minestra (suddivisa in due parti, una a pranzo ed una a cena):

Immergete 100 grammi di fagioli verdi di soia in un litro d’acqua e lasciateli in ammollo per alcune ore. Cuoceteli quindi  nella stessa acqua di ammollo per 40 minuti circa, con un etto di riso integrale.

I suoi effetti?

Stimola il metabolismo, rinfresca, drena, depura, calma la fame nervosa e l’ansia, favorisce il sonno.

Dimagrire : scopri le cucine etniche

Qunate sono le persone che, magari da più di qualche anno, stanno cercando di perdere quei sette o otto chili di troppo?

Quei chili che ti fanno sentire impacciato e impaurito nei rapporti con l’altro sesso, che per questo si evitano.

E purtroppo dopo qualche settimana di dieta ferrea si torna alle solite abitudini alimentari (e quei chili tornano puntualmente).

Magari il problema è che si mangiano sempre le stesse cose e non si tentano quasi mai nuove strade. Il mondo è pieno di pietanze e male che vada, cambiando i cibi che formano la nostra alimentazione, si scopriranno sapori diversi.

Si può dimagrire soltanto scoprendo piatti esotici. Si può dimagrire soltanto provando nuovi abbinamenti di gusto, per esempio, spezie ed erbe delle cucine orientali.

Con i menù esotici ti puoi saziare di nuovi sapori. Scoprire gusti inconsueti aiuta molto nel tentativo di dimagrire: i piatti nuovi stimolano la ricerca delle qualità diverse, i gusti strani ed esotici spesso ci saziano già in piccole quantità.

Ecco quindi dov’è l’errore: se mangi sempre uguale finisci per aumentare le dosi.

Alimentarsi non è solo una necessità biologica, è un atto denso di significato. Per questo è controproducente “mangiare sempre le stesse cose”. Ci si abitua a pochi sapori e inevitabilmente aumentano le quantità.

A volte si usano i chili di troppo come difesa nei confronti di qualcosa che ci fa paura: Fabio afferma che essere in sovrappeso gli faceva temere le donne. Al contrario, utilizzava il cibo per tenere il gentil sesso lontano da sè.

Ecco di conseguenza la via di salvezza: con la cucina etnica consumi più verdure.

Quasi tutte le cucine etniche sono ricche di verdure e tendenzialmente poco caloriche: mangiando ortaggi (e frutta) si raggiunge prima la sazietà, si assumono fibre utili per l’intestino e non si esagera con i grassi.

Decidere di percorrere una strada nuova, specialmente a tavola, è la via migliore per perdere peso. Ed è un ottima strada anche per superare le nostre piccole paure, aprirci di più al mondo ed alle altre persone.

Attenti alle parole

Le parole pesano.

Vi sono parole che dirigono i nostri comportamenti sin dall’infanzia e a cui dobbiamo fare attenzione se non vogliamo che i nostri figli vadano incontro al sovrappeso o all’obesità.

L’errore?

Le parole più pericolose sono quelle che si dicono a tavola e che si basano sul premiare, sul gratificare il fatto che il bambino finisca il cibo che c’è nel piatto.

“Se finisci tutti i maccheroni, solo se vedo che il piatto è vuoto, ti lascio andare al cinema con i cugini”. Questo è un esempio di parole che si usano ogni volta che un bambino di presenta svogliato a tavola, quando si mette a giocherellare con il cucchiaino, quando non ha fame.

Un altro errore programmatico che commettono i genitori al riguardo e’ forzare il bambino ad ottenere risultati in ogni settore. Prima ho menzionato il cinema come compenso per finire la cena, non e’ raro sentire anche: “Perche’ vai a vedere quel fimo, non hai alcuna formazione sul cinema!”

“Non avanzare niente che ci sono i bambini poveri, molto più sfortunati di te”. Quante volte abbiamo ascoltato queste parole e…poi a nostra volta rifilate ai nostri bambini!

Quindi, no al cibo come premio.

Altra cosa da evitare è premiare il bel voto con caramelle, torte, ciocclatini. La cosa più pericolosa a tavola è che i bambini, per farci contenti o per poter andare a giocare siano costretti a sforzarsi di svuotare il piatto, di trangugiare di corsa tutto il cibo per poi essere liberi di fare quello che gli piace.

Altri pericoli?

Più il cibo diventa una costrizione, più incombe il pericolo obesità o il suo versante opposto che è l’anoressia. I bambini devono mangiare solo quando ne hanno voglia. Rispetto a noi adulti non amano stare a tavola a conversare. Lo si vede nei pranzi di famiglia o al ristorante quando non vedono l’ora di alzarsi per andare a giocare.

Un altro errore?

E’ quello di voler fare mangiare i piccoli a tavola a pranzo o a cena e di fare loro evitare gli spuntini fuori pasto.  “Non mangi gli spaghetti, perchè hai pasticciato”, è una frase ricorrente nelle nostre case.

Invece dovremmo imparare dai nostri figli che, se non vengono disturbati dai nostri schemi alimentari, si regolano da soli. Forzarli a consumare tutto quello che gli mettiamo nel piatto crea un  rapporto conflittuale con il cibo e sensi di colpa che sono il passaporto verso l’ingrassare.

La soluzione?

E’ importante a tavola non fare nessun commento sul comportamento alimentare dei bambini. Se non hanno fame, lasciamoli in pace!

Se i bimbi non hanno fame, non forziamoli con minacce o lusinghe alimentari. Lasciamo che siano loro a regolarsi.

Oggigiorno ormai, esiste un vero e proprio allarme sui bambini obesi.

Nel 30% dei casi è l’ansia materna che li fa abbuffare.

Tutte le ricerche di nutrizione mettono in luce che un bambino obeso ha più dell’80% di probabilità di diventare un adulto obeso.

Ma che cosa impara soprattutto il bambino?

Dai nostri messaggi e dai nostri comportamenti alimentari.

Se a tavola i genitori mangiano molto, i figli si adeguano, e se l’alimentazione viene forzata possono scattare disturbi alimentari. Anche l’ansietà all’interno del nucleo famigliare è importante: il 30% dei bambini con problemi di sovrappeso sono figli di madri troppo ansiose.

Combattere l’obesità a scuola

Tra gli eventi presentati al Salone Agroalimentare Ligure, mi ha colpito in particolare modo poiché molto interessante e di attualità il Convegno dedicato all’obesità da combattere direttamente nelle scuole.
Purtroppo i bambini e i ragazzi della fascia mediterranea, evidenziano sempre più problemi legati all’obesità.
E’ possibile sostenere che molti fenomeni sociali abiano contribuito negativamente a questo trend: i pasti consumati fuori casa nei famosi fast food, l’acquisto abitudinario da parte di molte famiglie italiane dei “piatti pronti” spesso ben presentati da molte pubblicità poiché molto pratici e veloci da preparare, i distributori automatici che dispensano merendine con grande facilità e per pochi spiccioli ecc.
L’idea che si è originata in questo e in altri incontri dedicati alla
prevenzione della salute è quella di sensibilizzare sempre più i bambini al
giusto valore dei cibi , di avvicinarli alla corretta ed equilibrata
alimentazione, portando attenzione anche alle scelte alimentari attuate

Applicare i concetti base di “dieta mediterranea” a scuola è fondamentale per migliorare la vita e la salute soprattutto a titolo preventivo dei nostri bimbi.
Avvicinarli a scelte consapevoli e critiche, ad esempio all’importanza di usare l’olio extravergine di oliva invece di grassi saturi, o grassi idrogenati, imparare a leggere le etichette con l’aiuto dei genitori e degli insegnanti.
Ma ancora, conoscere la piramide alimentare così importante per avere ogni giorno le giuste indicazioni nutrizionali per comporre una dieta sana, senza esagerare ad esempio con la carne, o con i formaggi, ma introducendo ad esempio almeno due volte la settimana il pesce e soprattutto senza saltare mai la frutta e la verdura in almeno 5 porzioni giornaliere. Ridurre in modo serio i dolci, le merendine i biscotti tropo grassi ecc.

Essere attivi e partecipi in attività di laboratorio e di ricerca sul tema del cibo, per capirne non solo i valori nutrizionali ma anche quelli gastronomici legati alla propria origine  e al territorio.
Ultimo aspetto:   per poter costruire qualche cosa di realmente concreto è necessario assolutamente affiancare l’attività fisica alla corretta ed equilibrata alimentazione, possibilmente due o tre volte alla settimana, stando così lontani, almeno per un pochino dai…. videogiochi  e dalla tv in generale!

all’interno dei menù delle mese scolastiche.
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