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Pancetta? Meglio di NO dai quaranta anni in su!
Pubblicato da Destiny
Oggi la pancetta non è più solo perdita di sex appeal, soprattutto per i 40enni quel fastidioso girovita un po’ più largo, può rappresentare una minaccia per la salute.
Secondo una ricerca americana infatti, dai 40 anni in su il ventre pronunciato può portare a diversi problemi e fa aumentare le possibilità di ammalarsi di Alzheimer o di forme di demenza anche prima dei 70 anni.
Questa ricerca condotta in California dalla Kaiser Permanente Division of Research di Oakland e pubblicata in una nota rivista scientifica, ha studiato un campione di circa 7 mila abitanti residenti nel nord della California per 35 anni, iniziando quando gli individui avevano 40 anni e misurando di volta in volta la crescita della pancetta.
In tutti gli anni di studio, per ogni paziente veniva compilata una scheda che riportava anche i problemi di salute che col tempo sviluppava l’individuo. Dalla ricerca è emerso che quasi il 15% del campione ha sviluppato il morbo di Alzheimer e problemi
Camminare fa bene alla salute !!
Pubblicato da Destiny
Siamo in un periodo di festa, e si sa, le celebrazioni pasquali, come quelle natalizie, oltre ad essere motivo di incontro tra famiglie, divengono una delle causi principali di aumento di peso. Tra uova, pastiera, casatiello e rustici vari, non è davvero facile tenere a bada il proprio stomaco e imporgli dei limiti!
Tra l’altro anche il generale stress che accompagna le nostre giornate lavorative (pensiamo a chi è costretto a stare bloccato dinanzi alla scrivania per ore e ore), è una delle fonti primarie di sovrappeso..
Problema da non sottovalutare poiché, oltre a creare seri problemi fisici e d’immagine, comporta l’affaticamento del nostro cuore e l’alterazione di alcuni importanti valori sanguigni.
Grazie ad una dieta rigorosa e, soprattutto, iniziando a fare camminate di quattro chilometri ogni giorno, è possibile riuscire a rientrare nel proprio peso forma migliorando il proprio stato di salute.
Il primo passo sarebbe quello di rivolgersi ad uno specialista del settore, un esperto di alimentazione, che possa rieducarci nell’approccio col cibo.
Se i mezzi non dovessero consentircelo, è possibile comunque agire da soli, basta essere guidati dal buon senso e da una dose di amor proprio.
Fare una semplice camminata di quattro chilometri o mezz’ora di tapis roulant ogni mattina, seguendo un regime alimentare ferreo, ma sostenibile, povero di carboidrati ma composto da cibi vari, può aiutarci nell’impresa.
Il nostro maggiore errore alimentare sta negli spuntini “fai da te” fuori pasto: un panino, un cioccolatino, l’assaggio di cibi prima di mettersi a tavola.
Possiamo sconfiggere queste abitudini errate prendendo la dieta sul serio, magari facendoci aiutare da un familiare che cerchi, per così dire, di farci ravvedere ogni qualvolta dimentichiamo il nostro obiettivo primario.
Si possono perdere fino a dieci chili in due mesi grazie a camminate regolari e a una dieta corretta, meglio se aiutati da Continua..
I colori della frutta: amici del cuore.
Pubblicato da Destiny
Nuove speranze per chi ha problemi di cuore, ma anche per chi vuole salvaguardarsi dalla malattie coronarie.
Secondo uno studio effettuato dall’Università francese di Grenoble, con la collaborazione dell’Università Cattolica di Campobasso e l’università di Milano, alcuni coloranti naturali della frutta, molecole antiossidanti, per la precisione le antocianine, avrebbero capacità protettive sul cuore, difendendolo dai rischi di infarto e delle malattie cardiovascolari. Insomma un toccasana per il nostro cuore, che grazie a questi coloranti rimane giovane e sano più a lungo.
Lo studio, è stato condotto dalla ricercatrice Marie-Claire Toufektsian, che ha svolto una ricerca sui topi nutriti con dei cerali pieni di antocianine, notevoli molecole presenti nei frutti, che variano di colore, solitamente rosso e blu. In particolare ne sono dotati le fragole, le ciliegie, l’uva, le arance rosse, il ribes e il cavolo.
Due gruppi di topi, sono stati cibati con dei grani, alcuni senza antocianine, altri invece ricchi di questa sostanza, in seguito ne è stato misurato il livello, grazie a dei test sulle urine dei topi, che è servito anche per saperne di più su come il nostro organismo reagisce alla presenza di queste sostanze.
Gli esperimenti in questione, servono a misurare la biodisponibilità del nostro corpo delle antocianine e soprattutto servono a capire come queste sostanze vengono assimilate nel corpo. A topi che avevano assunto antocianine, i danni dell’infarto Continua..

