Archivio per la categoria 'Benessere'
NUOVA FORMA FISICA GRAZIE ALLE MEDICAL SPA
Pubblicato da Destiny
Per una volta la moda non arriva dagli Stati Uniti d’America. Per una volta è l’Est Estremo, l’Oriente, a lanciare la tendenza.
Si tratta delle beauty clinic o medical spa: sono più o meno la stessa cosa e promettono, oltre ai risultati estetici finali, anche le cure migliori in corso d’opera.
Per quei pochi e poche che non lo sapessero, le conseguenze postoperatorie degli interventi chirurgi estetici sono talune volte piuttosto sgradevoli. Un esempio per tutti: nei casi di liposuzione si possono formare delle ecchimosi (lividi), gonfiori vari, spesso è necessario portare pesanti calze elastiche e fare cyclette tutti i giorni per aiutare la circolazione sanguigna.
Tant’è che gran parte dei medici che si occupano di questa branca consigliano ai loro pazienti di prendere sempre un po’di vacanza dopo aver fatto un’operazione del genere. Perché, del resto, non è carino farsi vedere in giro con un antiestetico filo chirurgico verde che passa attraverso le sopracciglia dopo una blefaroplastica (tirare su la pelle delle palpebre).
Una soluzione allora è rappresentata proprio dalle cliniche che offrono anche cure da spa. In queste è possibile fermarsi anche più di una settimana, per tornare poi a casa già perfettamente in forma.
E, magari, raccontando pure che l’estrema levigatezza della pelle del viso è data semplicemente dal riposo, dall’aria buona. Le prime cliniche di questo tipo sono sorte in India, in Thailandia, in Cina.
Offrono servizi ad altissimo livello, in effetti, e a costi dimezzati rispetto ai tariffari europei. L’unico problema è che, se dopo qualche mese dall’intervento fatto, per esempio, a Pattaya, qualcosa non soddisfa appieno, non è semplice è non è decisamente pratico recarsi a fare una visita di controllo.
Così, finalmente, anche in Italia sono stati inaugurati luoghi di questo tipo, che per altro promettono di intervenire riconoscendo le reali esigenze dei pazienti: se, per esempio, l’intento di un’eventuale signora è quello di snellire Continua..
Mandorle: buonumore e vitalità
Pubblicato da Destiny
La mandorla non è altro che il seme oleaginoso dell’albero del mandorlo, tra l’altro, unica sua parte commestibile e utile all’uomo.
Storicamente si presume che la pianta di mandorlo – nativa dell’Asia sud Occidentale – venisse coltivata sin dall’Età del Bronzo; i Romani la utilizzarono come rimedio contro l’ubriachezza; Carlo Magno ne promosse la coltivazione e, addirittura, nel Medioevo veniva utilizzata come cura energizzante, in modo particolare per contrastare il deperimento, ed anche per la preparazione dei filtri d’amore – da qui l’usanza dei rinomati e diffusi confetti di mandorla come simbolo di buon augurio.
Nella nostra Sicilia giunse grazie alla commercializzazione che ne fecero i Fenici. Il suo nome scientifico è Prunus dulcis e appartiene alla famiglia delle Rosacee.
Il seme del mandorlo si presenta con una forma ovoidale, il suo esterno è di colore verde e, all’interno del suo guscio legnoso, si possono trovare uno o al massimo due semi, per l’appunto la mandorla. Ne esistono tre grandi varietà:
le amare, che se assunte in elevate quantità sono altamente tossiche anche per l’uomo, in quanto contengono acido prussico, reso inattivo solo dalla cottura del prodotto;
le dulcis, utilizzate sia dall’industria dolciaria che dalle grandi industrie di prodotti di bellezza, in modo particolare per il suo apprezzatissimo olio che, grazie alle sue proprietà emollienti, garantisce la prevenzione contro l’invecchiamento della pelle;
e le fragilis, che si caratterizzano sia per il loro seme dolce che per il loro endocarpo, quindi la loro parte più interna, che non è legnoso.
Le mandorle sono quindi da sempre adoperate in cucina, per la preparazione di piatti sia dolci che salati, e nell’industria della cosmesi, in cui viene utilizzato il già citato olio di mandorla: l’olio prodotto dalla spremitura a freddo delle mandorle dolci viene adoperato – e sicuramente tutte le donne lo sapranno bene – per idratare le
Dall’Oriente la cura contro i mali dei tempi moderni: è il ginseng, radice di vita
Pubblicato da Destiny
Il ginseng affonda le sue radici – scusate il gioco di parole – nella saggezza atavica dell’antica Cina. Conosciuta anche come panax ginseng – da non confondere con il più diffuso e meno efficace panax quinquefolium canadese - il suo nome deriva dal greco ed ha il significato di cura per tutto; mentre il termine d’uso corrente, ginseng, deriva etimologicamente dal cinese, con l’accezione di pianta dell’uomo.
Quest’ultima definizione è scaturita proprio per la forma della radice, conosciuta anche come “pozione della longevità”, che ricorda vagamente quella di un corpo umano stilizzato.
La pianta di ginseng appartiene alla famiglia delle Arialacee, dell’ordine delle Policarpiche e viene coltivata principalmente nelle zone più fredde dell’Asia Orientale – in modo particolare, nella Cina del Nord, in Corea e nella Siberia Orientale - e del Nord America.
Cresce come una pianta bassa con delle piccole bacche rosse. In genere la si trova alla penombra di grandi alberi, quali possono essere i pini, in quanto trae giovamento per la crescita dall’assorbimento dell’humus ed impiega, per completare la sua maturità, un arco di tempo di almeno sette, otto anni. Al termine di questo periodo viene estratta per passare alla fase dell’essiccazione.
Le sue proprietà terapeutiche sono conosciute da tempi antichissimi e riconosciute, perciò comprovate, da diversi studi scientifici.
Addirittura venivano organizzate delle vere e proprie spedizioni di cacciatori che rischiavano la vita solo per la sua ricerca; era uso di questi cacciatori poi, intagliare il legno dell’albero alle cui radici era stata ritrovata la tanto agognata pianta, soprattutto se le radici della pianta stessa avessero avuto forma di gambe umane, in quanto si riteneva che fosse ancora più pregiata!
Perciò agli inizi era così rara e ricercata che si arrivava a pagarla fino a sette, otto volte il suo peso in monete d’argento, a volte anche d’oro!
Il ginseng rappresenta di sicuro l’elemento presente in natura maggiormente conosciuto ed utilizzato come cura energizzante e viene utilizzato in modo particolare per combattere lo stress, l’ansia, il nervosismo, la stanchezza, l’inappetenza e per ritardare gli effetti dell’invecchiamento, soprattutto perchè i suoi principi attivi hanno la capacità di potenziare il rendimento fisico e mentale, stimolando la memoria e rafforzando le difese immunitarie del corpo umano riducendo quindi, di gran lunga, il rischio di contrarre diverse e differenti malattie.
Tra i principi attivi tonificanti di questa pianta, facilmente reperibile sia in farmacia che in erboristeria, vanno di certo nominati i ginsenosidi, tutte le vitamine del gruppo B, gli oligoelementi, i minerali e i peptidi.
In pratica non comporta controindicazioni, ma solo un po’ di attenzione nel seguire alcune accortezze: innanzitutto
Grande timidezza o Fobia Sociale?
Pubblicato da Destiny
Una timidezza eccessiva, che impedisce di prendere la parola in pubblico, di chiedere informazioni a un passante, che rende difficile presentarsi a persone sconosciute, mangiare in un ristorante, andare a una festa, e quindi limita la vita sociale, lavorativa e affettiva, non può e non deve essere scambiata per semplice insicurezza.
E’un vero e proprio disturbo psichico che gli psichiatri definiscono fobia sociale.
Generalmente, compare nell’adolescenza o nella prima età adulta ed è una condizione che rende la vita quasi impossibile. Talvolta questi pazienti, a torto definiti timidi, cadono in un forte stato di depressione, ansia e frustrazione perché non si sentono come gli altri. E non è raro che, in mancanza di una diagnosi corretta, corrano il rischio di assumere sostanze che donano un illusorio senso di benessere quali alcolici o droghe per vincere il loro timore.
Tuttavia esiste un rimedio: l’uso di antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina. Questi farmaci assicurano una maggiore quantità di serotonina, cioè dalla sostanza prodotta dal cervello che ci fa sentire di buon umore, e di noradrenalina, un ormone che ci fa sentire più determinati e pronti mentalmente.
A questi si possono aggiungere anche farmaci betabloccanti, che aiutano a vincere il batticuore e le palpitazioni. Sono questi, infatti, a minare più spesso la salute della persona affetta da fobia sociale. Infine vi è un rimedio diverso
COCCOLE DI CIOCCOLATO - L’ultima frontiera del benessere
Pubblicato da Destiny
Dopo i bagnoschiuma, i profumi e i lucidalabbra al cioccolato, arrivano anche i massaggi! La ciocco terapia, che sfrutta le proprietà benefiche della fava di cacao, ha fatto la sua entrata nel mondo delle Beauty Farm.
Ancora una volta non abbiamo inventato niente, in quanto le proprietà curative del cacao erano già notissime alle popolazioni Maya. Le molteplici proprietà del cioccolato agiscono sia sul corpo che sulla mente: il suo profumo va a stimolare le endorfine (ormoni del benessere) donando una sensazione di benessere e pace mentre le proprietà nutrienti del burro di cacao vanno ad idratare la pelle con un effetto anti-age lasciandola morbida e compatta.
Inoltre la teobromina di cui sono ricchissimi i semi di cacao assorbita dalla pelle consente un’azione lipolitica e può contribuire nella riduzione di adiposi localizzate, mentre l’abbondanza di sali minerali quali ferro, magnesio, fosforo e calcio consentono di utilizzare il cacao per trattamenti calmanti e anti-stress. Infine la forte concentrazione di potassio viene utilizzata con finalita’ drenanti.
Chi si fa coccolare con il “Chocolat Massage” è sottoposto a un’autentica full immersion polisensoriale di benessere Continua..




