Archivio per Aprile, 2008
L’ATTUALE CONDIZIONE DI CHI VIVE LA TERZA ETA’
Pubblicato da Destiny
Con il termine terza età si intende il periodo della vita umana corrispondente alla senilità e che, secondo la società e le leggi, comincia all’epoca del pensionamento cioè intorno ai sessantacinque anni.
Gli anziani di oltre settantacinque/ottanta anni di età rientrano nella quarta età.
Questi limiti di età non sono accettati dalla moderna scienza medica che considera l’inizio della senilità corrispondente a quella fase della vita, che può iniziare fin dai cinquant’anni, in cui in un essere umano cominciano ad evidenziarsi i segni dell’invecchiamento: la cute (cioè la pelle) diventa più sottile e meno elastica ed inizia la formazione di rughe; i capelli diventano più radi e si incanutiscono (diventano bianchi); le ghiandole sudorifere e sebacee si induriscono (fibrosi); gli organi interni, a cominciare dal cuore e dalle arterie, lavorano con maggiore difficoltà.
Inoltre, gli anziani sono più sottoposti alle malattie perché le naturali difese Continua..
Grande timidezza o Fobia Sociale?
Pubblicato da Destiny
Una timidezza eccessiva, che impedisce di prendere la parola in pubblico, di chiedere informazioni a un passante, che rende difficile presentarsi a persone sconosciute, mangiare in un ristorante, andare a una festa, e quindi limita la vita sociale, lavorativa e affettiva, non può e non deve essere scambiata per semplice insicurezza.
E’un vero e proprio disturbo psichico che gli psichiatri definiscono fobia sociale.
Generalmente, compare nell’adolescenza o nella prima età adulta ed è una condizione che rende la vita quasi impossibile. Talvolta questi pazienti, a torto definiti timidi, cadono in un forte stato di depressione, ansia e frustrazione perché non si sentono come gli altri. E non è raro che, in mancanza di una diagnosi corretta, corrano il rischio di assumere sostanze che donano un illusorio senso di benessere quali alcolici o droghe per vincere il loro timore.
Tuttavia esiste un rimedio: l’uso di antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina. Questi farmaci assicurano una maggiore quantità di serotonina, cioè dalla sostanza prodotta dal cervello che ci fa sentire di buon umore, e di noradrenalina, un ormone che ci fa sentire più determinati e pronti mentalmente.
A questi si possono aggiungere anche farmaci betabloccanti, che aiutano a vincere il batticuore e le palpitazioni. Sono questi, infatti, a minare più spesso la salute della persona affetta da fobia sociale. Infine vi è un rimedio diverso
COCCOLE DI CIOCCOLATO - L’ultima frontiera del benessere
Pubblicato da Destiny
Dopo i bagnoschiuma, i profumi e i lucidalabbra al cioccolato, arrivano anche i massaggi! La ciocco terapia, che sfrutta le proprietà benefiche della fava di cacao, ha fatto la sua entrata nel mondo delle Beauty Farm.
Ancora una volta non abbiamo inventato niente, in quanto le proprietà curative del cacao erano già notissime alle popolazioni Maya. Le molteplici proprietà del cioccolato agiscono sia sul corpo che sulla mente: il suo profumo va a stimolare le endorfine (ormoni del benessere) donando una sensazione di benessere e pace mentre le proprietà nutrienti del burro di cacao vanno ad idratare la pelle con un effetto anti-age lasciandola morbida e compatta.
Inoltre la teobromina di cui sono ricchissimi i semi di cacao assorbita dalla pelle consente un’azione lipolitica e può contribuire nella riduzione di adiposi localizzate, mentre l’abbondanza di sali minerali quali ferro, magnesio, fosforo e calcio consentono di utilizzare il cacao per trattamenti calmanti e anti-stress. Infine la forte concentrazione di potassio viene utilizzata con finalita’ drenanti.
Chi si fa coccolare con il “Chocolat Massage” è sottoposto a un’autentica full immersion polisensoriale di benessere Continua..
IL CAFFE’ FA BENE ALLA SALUTE
Pubblicato da Destiny
L’Italia è uno dei primi paesi, dove il consumo del caffè va alla grande.
Secondo una ricerca, 9 famiglie su dieci tengono i barattoli di caffè nella dispensa e ogni anno ogni italiano consuma da solo 6 kg di caffè a testa. Noi italiani non ne possiamo proprio fare a meno. Nonostante tutto però il primato del consumo di caffè non spetta al Bel Paese, ma ai paesi Scandinavi.
In Finlandia consumano 12 kg, mentre in Svezia e Norvegia circa 10 kg a testa. Ultimi in questa classifica gli inglesi che consumano circa 2 kg, confermandosi fedeli al thè e i cechi che ne consumano ugualmente dosi minime.
Questi dati curiosi, vengono dalla Nutrition Foundation of Italy, un centro studi che vuole promuovere le proprietà antioossidanti del caffè, bevanda adorata in tutto il mondo. Il caffè, possiede degli acidi clorogenici, che regalano un effetto barriera per molte malattie legate al metabolismo e quelle neurogenerative.
Molti italiani, sebbene hanno un amore spassionato per il caffè non sono a conoscenza di tutte le sue proprietà salutari, sono all’oscuro che questa bevanda è la maggior fonte di polifenoli, che aiutano appunto a prevenire delle specifiche patologie. Spesso si associa il caffè solo alla caffeina, credendo che abbia solo effetti eccitanti o che berne troppo può portare problemi al cuore.
Gli italiani, consumano caffè durante tutte le ore del giorno, la maggior parte durante la prima colazione, seguono a ruota quelli che lo consumano in tarda mattinata, quando si ha bisogno di un po’ di energia, nel primo pomeriggio, per
PIANETA DA SALVARE? MANGIAMO IN MODO RESPONSABILE
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Sembra un titolo esagerato e assurdo, ma è la realtà sulla quale tutti ci dovremmo soffermare per poi agire da consumatori attenti e consapevoli, capaci di fare scelte e acquisti alimentari critici e rispettosi dell’ambiente nel quale viviamo.
Il nostro Pianeta potrebbe ricevere un piccolo aiuto per la sua salvaguardia se noi, entrando al supermercato, non comprassimo le prugne del Cile (e le lasciassimo mangiare ai cileni), o vino australiano o ancora melone del Guadalupe. E che dire del riso USA! E le nostre risaie vercellesi?
Questo non è un discorso nazionalistico o improntato sull’autarchia, ma è semplicemente basato sui dati di fatto rappresentati dall’inquinamento che deriva dal trasporto per chilometri e chilometri di frutta, verdura, carne ecc.
Inoltre alcuni prodotti importati lasciano a desiderare sugli aspetti igienici, vedi l’aglio cinese o la carne brasiliana, sotto la lente d’ingrandimento della commissione Europea insoddisfatta per i requisiti sanitari dei suddetti prodotti.
E che dire poi dei mari e degli oceani solcati da navi che trasportano l’anguria panamense? Non potremmo aspettare la nostra calda e mediterranea estate per gustarci le nostre succose e dolci angurie romagnole o siciliane?
Perché inquinare l’ambiente per trasportare carne argentina o brasiliana, quando l’Italia eccelle anche nella produzione di carne di altissima qualità, vedi la razza Chianina o quella Piemontese o ancora quella Marchigiana e Romagnola.
Un aspetto legato proprio all’educazione alimentare e ambientale che sempre più
Combattere l’obesità a scuola
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Tra gli eventi presentati al Salone Agroalimentare Ligure, mi ha colpito in particolare modo poiché molto interessante e di attualità il Convegno dedicato all’obesità da combattere direttamente nelle scuole.
Purtroppo i bambini e i ragazzi della fascia mediterranea, evidenziano sempre più problemi legati all’obesità.
E’ possibile sostenere che molti fenomeni sociali abiano contribuito negativamente a questo trend: i pasti consumati fuori casa nei famosi fast food, l’acquisto abitudinario da parte di molte famiglie italiane dei “piatti pronti” spesso ben presentati da molte pubblicità poiché molto pratici e veloci da preparare, i distributori automatici che dispensano merendine con grande facilità e per pochi spiccioli ecc.
L’idea che si è originata in questo e in altri incontri dedicati alla prevenzione della salute è quella di sensibilizzare sempre più i bambini al giusto valore dei cibi , di avvicinarli alla corretta ed equilibrata alimentazione, portando attenzione anche alle
Quando Bacco decide di proteggere la nostra salute!
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L’associazione tra una buona dieta mediterranea e il consumo attento di vino, potrebbe a quanto pare ridurre di quasi il 25% l’incidenza di alcune malattie legate al sistema nervoso, quali ad esempio l’ Alzheimer.
Stiamo parlando ovviamente di un uso consapevole, moderato, con uno semplice consiglio di prediligere la qualità e non la quantità. A tutto è possibile poi aggiungere che recenti ricerche scientifiche hanno poi dimostrato anche una sua interessante azione antitumorale».
Ma nella pratica quotidiana cosa si deve esattamente fare? Quanto vino? Prendendo come indicazione nutrizionale circa 2-3 bicchieri di vino al giorno, questi avrebbero infatti la capacità di svolgere un’azione protettiva sul sistema cardiaco e su quello vascolare, grazie al’azione Continua..
La salute passa dall’ambiente
Pubblicato da Destiny
La realtà postmoderna e ipermodernizzata nella quale viviamo può essere considerata un gran contenitore di rischi invisibili, che vanno a sostituire i pericoli materiali dei secoli precedenti, legati principalmente a malattie o danni fisici di vario genere.
Oggi la salute poggia su una struttura in parte meno tangibile. Ogni giorno i Media cercano di inculcarci il culto per l’ambiente, ma forse non basta.
Ognuno di noi dovrebbe giungere ad un livello di autoconsapevolezza tale da poter modificare autonomamente i propri comportamenti che si riversano in modo positivo o negativo sul mondo. Positivo se pensiamo alla capacità dell’uomo di controllare la natura per prevenire possibili catastrofi, negativo nel caso in cui la stessa azione umana finisce col consumare la natura stessa.
Posizioni estreme del tipo: “non prendo la macchina perché contribuisco in parte all’assottigliamento dell’atmosfera” possono suonare estreme e quindi ostili alle nostre orecchie, ma in realtà basterebbe raggiungere un equilibrio per ciascun cittadino tale da alleviare pian piano i danni che ormai risultano irreversibili.
Piccoli gesti che possono sembrare banali e inutili in realtà, moltiplicati per ognuno di noi, contribuirebbero a mettere un po’ d’olio alla macchina inceppata del mondo. Un esempio è dato dalle giornate a traffico limitato…peccato che avrebbe senso solo se si diffondessero in tutte le regioni italiane, d’Europa e del mondo.
Se consideriamo che ogni famiglia mediamente possiede 3 auto e moltiplichiamo il tutto per il numero di abitanti solo in Italia, immaginiamo il tasso di inquinamento che riusciamo a produrre.
La “cultura della bicicletta” è diffusa solo in poche regioni, ed è un vero peccato, perché sarebbe un piccolo gesto che aiuterebbe l’ambiente a vivere meglio e forse a sopravvivere.
“Consumare meno ma meglio” è il motto abbinato alla fiera della sostenibilità che si è tenuta a Milano lo scorso 13 Aprile, un evento che dimostra la sensibilità e l’attenzione di cittadini e imprese, ma che anche in questo caso si limitano a poche giornate, dovrebbero tenersi più spesso per aumentare il senso civico nei confronti del nostro ambiente?
Si tratta di danni globali, è inutile ripetersi, ma mi sembra di capire che fino in fondo non ci si rende conto che il mondo non è infinito. Le campagne pubblicitarie, i documentari e i telegiornali non sono sufficienti a scuotere le nostre menti.
Ciò accade a livello superficiale, a primo impatto, ma dopo pochi minuti l’effetto “panico” svanisce, ed ecco che si
Test del DNA: lo faresti?
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Hai mai pensato quali fossero le tue possibilità di sviluppare malattie come il diabete, cancro, o di diventare intollerante ai latticini?
Attraverso il test del DNA possiamo imparare un sacco di cose su di noi.
Alcuni esperti dicono che fare il test del DNA nelle grandi aziende biotech come 23andME è quasi la stessa cosa che collect personal trivia, e che se si è davvero a rischio di ereditare malattie genetiche, bisognerebbe consultare un esperto professionista genetico.
Molte persone preferiscono non sapere di essere predisposti a condizioni genetiche (the “ignorance is bliss” defence) mentre ci sono altre persone che hanno paura di vedere tali informazioni passare in mano di chi può usarle contro di loro, ad esempio il datore di lavoro.
Soprattutto ci sono tutte le questioni di etica e privacy che andrebbero considerate prima di avallare tale pratica.
Alla fine tutto si riduce alla domanda cruciale: se potessi sapere di essere geneticamente predisposto, il che non presuppone la certezza di incorrere poi in tali patologie, ad alcuni tipi di cancro o ad altre malattie, lo vorresti sapere?
Ospedali in Kashmir usano le sanguisughe
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Diversi ospedali nella regione indiana del Kashmir hanno cominciato ad usare le sanguisughe sui propri pazienti come parte delle proprie terapie.
I dottori in tre ospedali hanno iniziato ad usare sanguisughe per trattare problemi di cuore e patologie come artriti, gotta, emicranie croniche e sinusiti.
I pazienti più disposti ad essere trattati con le sanguisughe sono quelli che non sono mai stati curati con i medicinali convenzionali.
Secondo uno dei medici che supporta tale terapia ci sono stati degli effetti stupefacenti.
Bisogna ricordare che questa pratica risale alla fine del 1800.
Infatti gli ospedali che usano le sanguisughe seguono il sistema tradizionale di medicina detto Unani, originario della Grecia e riconosciuto dalle autorità mediche indiane.
I pazienti che hanno provato inutilmente le cure convenzionali si avvicinano con speranza e senza paura a tale pratica, spesso vista come ultima spiaggia per chi soffre di malattie croniche e non









